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21/01/2010 - Si è svolto il 20 gennaio a Palazzo Ducale, alla Sala del Minor Consiglio il Convegno Turismo in Liguria 2005-2010 - Risorse, scenari e prospettive per una nuova idea di turismo.
Il Convegno è stato organizzato dall'Assessorato al Turismo della Regione Liguria in collaborazione con ISNART - Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e l'Osservatorio Turistico Regionale - Unioncamere Liguria.
Questo è stato il programma del Convegno.
ore 10.00
Saluto delle Istituzioni
Claudio Burlando, Presidente Regione Liguria
Margherita Bozzano, Assessore al Turismo
ore 10.30
Turismo in Liguria – lo stato dell'arte: trend, dinamiche ed analisi socio-economica
Flavia Coccia, Isnart- Istituto nazionale ricerche turistiche
ore 10.45
Misure ed interventi per lo sviluppo del turismo ligure:
- il programma 2005/2010
- i progetti interregionali
- i progetti dei Sistemi turistici locali
Margherita Bozzano, Assessore al Turismo - Regione Liguria
ore 11.30
Gli scenari futuri: cultura, risorse, innovazione e marketing
- Matteo Caroli, Università Luiss G.Carli
- Domenico De Masi, Università La Sapienza - S3 Studium
- Andrea Granelli, Kanso - Domus Academy
- Carlo Petrini, Slow Food International
ore 12.45
Conclusioni
Moderatore: Andrea Pancani, vicedirettore Tg La7
E' stato un bilancio positivo nonostante i costi della crisi. Molti i dati contenuti nell'analisi congiunturale dell'Osservatorio Turistico della Regione Liguria, illustrati dal direttore di Isnart-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche Flavia Coccia.
In Liguria il turismo si conferma volano per l'economia con oltre 37 mila imprese attive sul territorio, l'84,2% delle quali è costituito da alberghi e ristoranti e con un apporto al valore aggiunto complessivo prodotto nella regione stimato intorno all'8%, secondo soltanto al Trentino Alto Adige ed alla Valle D'Aosta.
Con un programma fortemente improntato alla valorizzazione del territorio e dell'ambiente e con un'offerta sempre più diversificata e destagionalizzata illustrata dall'assessore Margherita Bozzano, durante gli ultimi cinque anni la Liguria ha registrato una crescita degli arrivi, accompagnata da una contrazione della durata dei soggiorni. Vacanze sì, ma più brevi, magari ripetute.
Secondo i dati forniti dall'Osservatorio Turistico Regionale, la Liguria si conferma una meta di vacanza legata principalmente alle seconde case (27% dei soggiorni totali nel primo semestre 2009), la cui diffusione ha favorito in tempi di crisi una sostanziale tenuta del comparto.
Nel 2009 a scegliere la Liguria come meta delle proprie vacanze sono state soprattutto coppie (36%) e famiglie (26%), provenienti per il 69,9% dalle altre regioni italiane e per il 30,1% dall'estero.
Considerando anche i turisti che alloggiano nelle abitazioni private, in Liguria la spesa media giornaliera per i turisti italiani è di 44 euro per l'alloggio e di 62 euro per le altre spese, per gli stranieri di 47 euro per l'alloggio e di 79 euro per le altre spese. A spendere di più sono i turisti statunitensi, con circa 192 euro pro capite spesi per ogni giorno di permanenza, escluso l'alloggio.
Grazie ad un'offerta ricettiva forte e competitiva, la Liguria, insieme a Veneto, Toscana, Lazio, Abruzzo e Puglia, si posiziona nella fascia alta di mercato durante la stagione estiva e riesce a tenere anche durante la bassa stagione. Rispetto alla media italiana, infine, le città liguri contano quote di venduto più elevate durante tutto il corso dell'anno ed in particolare durante la primavera Genova segna il primato sulle città concorrenti.
Di seguito l'intervento del Presidente della Regione Claudio Burlando:
"Il rilancio del turismo? Ce la faremo se sapremo mettere al centro delle economie locali le cose che la globalizzazione delle relazioni in questi anni, ha finito per annebbiare. Un processo che ha riguardato tante realtà locali,agricoltura di qualità in primis.
Abbiamo troppo presto racchiuso tra parentesi tante cose di cui pensavamo per sempre di poter fare a meno. Ma senza rilancio delle realtà locali, dalla costa all'entroterra, e un'idea forte della Liguria non si potranno cogliere le nuove opportunità.
"E' assurdo vedere questa regione lavorare a pieno regime solo pochi mesi, quando abbiamo un patrimonio di eccellenza valido tutto l'anno. Sono i momenti difficili come questi che devono diventare l'occasione per operare un forte cambiamento nel turismo. Non dimentichiamoci che la buona tenuta turistica della Liguria nel 2009, maggiore rispetto ai dati nazionali e stranieri, è costata a tutti gli operatori margini di guadagno sensibilmente ridotti".
Fonte: sito della Regione Liguria
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