Torre dell’Orso: spiagge, monumenti e gastronomia

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Torre dell’Orso è un meraviglioso paesino della costa adriatica, poco lontano da Otranto, il cui toponimo deriva dalla presenza sul litorale di una torre del XVI secolo, impiegata per avvistare le navi turche. Per quanto riguarda la parola “orso”, sembra, invece, che sia da riferire alla foca monaca o, più probabilmente ad Urso, ovvero il cognome della famiglia che in antichità si occupava di questa zona. Un’ultra ipotesi fa riferimento ad una formazione rocciosa posizionata vicino alla torre che ricorda il profilo di questo animale. Infine, secondo alcuni  deriverebbe da Sant’Orsola, poiché la maggior parte delle torri salentine, ubicate sulla zona costiera, sono state intitolate a santi.

La spiaggia e i due faraglioni

La spiaggia di Torre dell’Orso è un’insenatura che si estende per 800 metri, caratterizzata da sabbia color argento e da un mare cristallino, che attira ogni anno un gran numero di turisti. La baia ospita lunghi tratta di spiaggia libera e alcuni lidi attrezzati.

In passato la baia veniva utilizzata come porto dell’antica città-santuario di Roca: scalo necessario per tutte le imbarcazioni che provenivano dall’altra sponda adriatica.

La scogliera di roccia calcarea è caratterizzata da una serie di anfratti, un tempo rifugio di pescatori e di eremiti. Non distante è la famosa grotta di San Cristoforo, nella quale sono conservati antichi graffiti, mentre nella parte più estrema sono due faraglioni, soprannominati da un’antica leggenda “Le due Sorelle”. Secondo tale racconto, infatti, due sorelle, recatesi al mare per riposare, decisero di gettarsi in acqua da una rupe, non riuscendo più a raggiungere la riva. Gli dei, quindi, mossi a compassione, le trasformarono in queste due suggestive sporgenze rocciose.

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Monumenti da visitare

Una delle attrazioni più importanti di questo angolo di paradiso pugliese è sicuramente la Torre di Guardia, conosciuta anche con il nome di Torre dell’Urso, Creta Russa o Torre di porto dell’orso. Essa presenta una forma troncopiramidale a base quadrata e fu costruita a partire dal 1568, per volere di Giovanni Tommaso Garrapa, i cui lavori si interruppero con il sopraggiungere della sua morte, per poi riprendere nel 1580, per mano del fratello, Angelo Garrapa.

Interessante è anche la Chiesa dei SS. Angeli Custodi, collocata presso la Piazza S. D’Acquisto e inaugurata nel 1960. Essa conserva al suo interno la statua della Madonna Stella Maris, venerata dalla comunità del posto la prima domenica di agosto come protettrice della marina.

Gastronomia salentina

La gastronomia salentina è ricca di prelibatezze da gustare, come le Sagne ncannulate, ovvero pasta attorcigliata a mano e condita con del sugo di pomodoro e ricotta forte.

Un altro piatto assai diffuso, di derivazione contadina, è invece il Ciceri e tria, che consiste in pasta fatta in casa, fritta e lessata, alla quale vengono aggiunti piselli o ceci. E ancora, i Turcinieddhri, ossia interiora di agnello e fegato, ma anche le crocchette di patate, preparate con patate lesse, formaggio menta e prezzemolo, ottime come antipasto.

Impossibile non assaggiare la parmigiana, realizzata con melanzane fritte, mortadella, mozzarella e uova sode. Tra i dolci spicca, invece, la Cupeta, un croccante realizzato con miele, zucchero e mandorle.

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