Giro del mondo: come pianificare il viaggio della vita

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Tutte le persone che hanno letto Il giro del mondo in ottanta giorni di  jules Verne hanno fantasticato almeno una volta di partire per un’avventura simile. Del resto, oggigiorno, è possibile attraversare il globo in meno tempo, grazie agli incredibili sviluppi tecnologici che sono avvenuti nell’arco dell’ultimo secolo. Sicuramente, percorrere il pianeta in lungo ed il largo è il viaggio della vita e non può essere improvvisato. Di fatto, ogni elemento deve essere studiato nei minimi dettagli in modo da godersi a pieno l’esperienza.

Per chi non vuole spendere troppo, la soluzione migliore è quella di acquistare un biglietto aereo round-the-world (RTW), basato sull’alleanza delle compagnie aeree. Tuttavia, bisogna seguire alcune regole, come mantenere una direzione precisa, partire ed arrivare nel medesimo paese e prenotare tutti i voli prima della data della partenza, anche se è comunque garantita la possibilità di effettuare delle modifiche durante il viaggio, pagando un extra.

Ma quanto tempo è necessario dedicare a questa avventura? Se si vola senza fermarsi, può bastare anche un weekend, ma di certo questo non è il modo giusto per affrontare questa esperienza. Inoltre, bisogna dire che la durata minima di alcuni biglietti RTW è di almeno 10 giorni. Detto ciò, le possibilità sono tantissime. Tuttavia, sarebbe meglio avere a disposizione almeno due mesi, in modo da vedere ed esplorare il più possibile.

Che bagaglio utilizzare e cosa portarsi dietro?

Girovagare per il pianeta per un periodo di tempo abbastanza lungo vuol dire dover prestare massima attenzione al bagaglio. Di valigie in commercio ce ne sono un’infinità. Tuttavia, dato che si tratta di una vera e propria avventura, è bene partire con l’idea di non portarsi dietro molto, anche perché è sempre possibile comprare nei paesi che si vanno a visitare. La cosa migliore è affidarsi ad un pratico zaino trolley, in quanto la presenza delle ruote permette di spostarlo facilmente da un luogo all’altro, senza fare fatica.

Gli spallacci, invece, ne assicurano il trasporto in spalla nelle occasioni in cui è necessario essere più pratici. Del resto, quando si viaggia non si sa mai che cosa può capitare e quali saranno le effettive esigenze. Dunque, è meglio farsi trovare preparati. Una volta fatta chiarezza sul bagaglio, però, è necessario soffermarsi su un altro aspetto importante: cosa metterci all’interno.

La regola è viaggiare leggeri. Dunque, è fondamentale puntare ad indumenti tecnici, in grado di tenere bene il freddo ed il caldo e pochi prodotti da toilette. Di certo, però, non possono mancare la macchina fotografica ed i documenti necessari per spostarsi da un paese all’altro. Anche su questo punto è bene informarsi al meglio, onde evitare problemi.

Quando è meglio partire?

Fare il giro del mondo permette, non solo di entrare in contatto con realtà diverse, ma anche con ambienti e paesaggi variegati, il che vuol dire avere la possibilità di incontrare climi favorevoli e sfavorevoli. Dunque, non c’è un periodo giusto o sbagliato per partire alla volta di questa incredibile avventura. Tutto dipende dalle necessità personali.

Per esempio, se si desidera contemplare l’aurora boreale in Alaska è necessario arrivare lì in estate. Tuttavia, vedere ogni paese nel momento migliore non è possibile, a meno che non si abbia a disposizione un anno di tempo. Bisogna trovare un compromesso e dare delle priorità. Comunque sia, avere l’opportunità di ammirare un luogo mai esplorato prima, anche se nella sua forma peggiore, è sempre meglio che rimanere a casa.

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