La spiaggia della Feniglia: meraviglia della Toscana

958
feniglia

La Feniglia, situata nel comune di Orbetello, è un cordone di sabbia, denominato Tombolo, che collega, a oriente, la collina di Ansedonia, mentre ad occidente, il Monte Argentario.  Essa si estende per circa 6 km ed è caratterizzata da una distesa di sabbia bianca e finissima, con alle spalle una pineta ed un bosco di macchia mediterranea che raccoglie diverse specie protette.

Per chi vuole soggiornare in questa zona della Toscana sono presenti ottime strutture alberghiere, sia lungo la costa di Orbetello, sia ad Ansedonia, che nel Promontorio dell’Argentario, mentre lungo la striscia di terra che unisce la costa toscana all’Argentario, sono disponibili numerosi campeggi, adatti per chi vuole stare a stretto contatto con la natura.

La spiaggia attrezzata

La spiaggia in prossimità dei centri abitati è caratterizzata da numerosi stabilimenti balneari, ideali per chi vuole vivere una vacanza all’insegna del relax e del confort. Qui, infatti si trovano bar, ristoranti, lettini, ombrelloni e servizi per il noleggio di attrezzature per praticare attività sul mare. E’ una zona altamente consigliata ai bambini grazie alla presenza del mare cristallino e ai fondali bassi, che degradano dolcemente.

La spiaggia libera

Tuttavia, il tombolo conserva per lo più un aspetto selvaggio, poiché inserito nella Riserva Naturale Duna Feniglia, una vasta pineta di grande interesse naturalistico e scientifico. La flora, infatti, è composta da pini marittimi, pini domestici, sughere, lecci, gigli marini, ginepri ed arbusti della macchia mediterranea, mentre la flora prevede la presenza di alcuni cinghiali, volpi, tassi, donnole ed altri roditori. A dominare sono il daino e numerose specie di uccelli, come  il picchio verde, l’upupa, la tortora, il merlo, la ghiandaia e il cuculo. Nella zona che da verso la laguna, infatti, sono presenti numerosi capanni per l’osservazione ornitologica. Tra i rettili, invece, interessante è la testuggine d’acqua.

Booking.com

Come raggiungere la Feniglia

Da Orbetello, la duna Feniglia è accessibile mediante la diga granducale, mentre da Ansedonia è raggiungibile percorrendo la strada statale 1 Via Aurelia/strada statale Aurelia, e poi imboccando la strada comunale. Per penetrare nella riserva, è possibile avvalersi di una strada sterrata costruita tra il 1928 e il 1940, non percorribile da veicoli, ma esclusivamente a piedi o in bicicletta, lungo la quale sono presenti, ad intervalli di circa 1 km, pietre miliari e pannelli informativi che indicano le uscite che conducono verso la spiaggia.

Un po’ di storia

Nella Feniglia trovò la morte, nel 1610 il pittore Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, il quale di ritorno da Napoli, per sfuggire ai problemi con la legge, si rifugiò tra i malsani acquitrini di questa zona, contraendo così le febbri malariche. Una stele commemorativa è stata posta nel luogo di ritrovamento dell’artista morente,  poco distante dalla odierna postazione del Corpo Forestale.

Fino a tutto il 1700, la Feniglia era ricoperta di boschi con specie tipiche della macchia mediterranea. Tuttavia, nel 1804, il comune di Orbetello procedette con la vendita del territorio a privati che la sfruttarono in maniera intensiva per il pascolo e il legname, provocando una vera e propria deforestazione.

Nel 1910 la zona fu sottoposta ad espropri, divenendo Demanio Forestale. Ciò portò all’attuazione di interventi di rimboschimento, attraverso la semina di piante, quali il pino marittimo, il pino domestico e alcune specie erbacee adatte. Tali operazioni hanno garantito, nell’arco di 50 anni, la creazione di un bosco di circa 460 ettari di estensione. Nel 1971, su Decreto del Ministero dell’agricoltura e delle foreste, la duna Feniglia fu riconosciuta Riserva Forestale di Protezione per le importanti funzioni che essa svolge.

Prenota la tua vacanza da sogno

Trova la struttura migliore