Procida: le meraviglie dell’arcipelago delle isole Flegree

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Procida

Procida appartiene all’arcipelago delle isole Flegree ed è situata presso il golfo di Napoli. É la meno conosciuta di questi lembi di territorio vulcanico, delimitati dal Mar Tirreno, tuttavia ha una spiccata tendenza turistica, grazie alle bellezze naturalistiche, alle spiagge ben attrezzate e alle acque limpide e ricche di riflessi turchesi, che bagnano tale tratto costiero della Campania.

Le spiagge di Procida

Nonostante la ridotta estensione, l’isola presenta numerosi lidi, i primi dei quali si trovano nei pressi della Marina Grande. Particolarmente interessanti sono la spiaggia della Lingua, che prende il nome dall’omonimo promontorio, dislocato ad est del porto, nonché la spiaggia della Silurenza, che si sviluppa ad ovest ed è conosciuta come la spiaggia del cannone per la presenza di un tale strumento bellico inglobato in uno scoglio. Da non perdere è anche il litorale del borgo di Corricella, al quale si accede tramite una scala ricavata nel costone circolare tufaceo, che corrisponde ad un antico cratere vulcanico, spentosi in epoca preistorica.

Spostandosi verso l’abitato, si incontra, invece, la spiaggia della Chiaia, che è una delle più estese e delle più celebri di Procida ed è coperta da sabbia dorata. A sovrastare l’arenile sono imponenti falesie di tufo, che cadono a picco sul mare, caratterizzato da acque limpide, che ospitano fondali bassi e digradanti, adatti alla balneazione dei più piccoli. Tale tratto costiero può essere raggiunto tramite una scalinata di ben 180 gradini, che ha origine da via Pizzaco.

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Sul litorale occidentale si trova l’arenile più esteso di tutta l’isola, ovvero la spiaggia di Ciraccio, che si caratterizza per la sabbia di colore scuro e per la possibilità, visto  l’orientamento, di godere di meravigliosi tramonti. Proseguendo verso sud ci si imbatte nella spiaggia della Chiaiolella, che è una delle più frequentate ed affollate del periodo estivo, per tanto è dotata di stabilimenti balneari, hotel, ristoranti ed un piccolo porto turistico. Si tratta di un arenile di sabbia dorata, quasi rocciosa, che conserva ancora un fascino selvaggio, grazie anche alle scogliere frastagliate che delimitano la battigia. Il paesaggio è reso ancora più primitivo dalla presenza di alcuni faraglioni, che si ergono imperiosi sulle acque azzurre ed incontaminate. Particolare è la spiaggia di Pozzo Vecchio, che è dislocata a nord rispetto alle due appena descritte, e si distingue per la presenza del cimitero comunale.

Aree naturali

Tra Procida, Vivara ed Ischia si sviluppa l’Area marina protetta Regno di Nettuno, istituita nel 2007 per volere del Ministero dell’ambiente. Essa è suddivisa in 5 zone di tutela, ricche di flora e di fauna, nelle quali non è consentita la balneazione, la navigazione, l’ancoraggio, l’ormeggio, l’utilizzo di moto d’acqua e lo sci nautico. Inoltre, è vietata la pesca e la raccolta di specie vegetali ed animali, ma anche dei reperti archeologici e geologici. Non possono essere immesse sostanze tossiche o inquinanti, non si può praticare l’acquacoltura, né accendere fuochi all’aperto.

Suggestiva è anche l’isola di Vivara, situata a pochi distanza da quella di Procida, attualmente di proprietà della Fondazione Albano Francescano. Nel 2002 è diventata riserva naturale statale e sito di importanza comunitaria, ma anche zona di protezione speciale, dove domina una flora e una fauna marina di tipo mediterraneo. Qui sono stati rinvenuti anche i resti di un villaggio miceneo risalente al XV secolo a.C. ed è visibile un casino di caccia, eretto nel XVII secolo.

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