Marina di Ginosa: cosa vedere e cosa degustare

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marina di ginosa

Marina di Ginosa è una località balneare situata sulla costa occidentale del Golfo di Taranto, ricca di storia e di bellezza.

Spiaggia e fauna marina

Quella di Marina di Ginosa è considerata uno dei lidi più belli della Puglia, merito del mare blu, del verde della pineta e della sabbia dorata. La spiaggia si caratterizza per il litorale ampio e lungo, che alterna tratti liberi a tratti ricchi di strutture balneari, e per una rigogliosa pineta, dove è possibile passeggiare lungo i sentieri.

Il fondale marino su cui affaccia Marina di Ginosa è estremamente diversificato, caratterizzato da: praterie di Posidonia, alghe coralline, spugne  e anemoni, che fanno da sfondo alla vita di dentici, saraghi maggiori fasciati, tonni, leccie, ricciole, delfini, pesci luna e tartarughe marine. Il fondo sabbioso, inoltre, ospita seppie, granchi, mazzancolle, moscardini e polpi. E’ lo scenari adatto per chi ama fare immersioni e snorkeling.

Monumenti e luoghi significativi

Di particolare rilevanza storica è Torre Mattoni, eretta nel XVI secolo al fine di arginare le incursioni turche e corsare provenienti dal mare. E’ caratterizzata da un rivestimento esterno in mattoni rossi, da cui deriva anche il nome. Essa si innalza a un centinaio di metri dal mare, vicino al Lago Salinella. Una volta terminata l’epoca dei corsari tale struttura venne utilizzata dalla Guardia Doganale e poi dai briganti. Attualmente versa in un completo stato di abbandono.

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La torre è situata ad Est dell’oasi naturale del Lago Salinella, all’interno della Riserva Naturale Stornara e dell’area naturale Pinete dell’Arco Ionico. Il lago costituisce una zona ecologica di rilevante interesse. Essa, infatti, presenta numerose specie di uccelli palustri e migratori, e una vegetazione ricca di cespugli di ginepro, corbezzolo e lentisco.

Gastronomia ginosina

La cucina ginosina è caratterizzata da piatti semplici, ma straordinari nel gusto e nella genuinità. Il dolce tipico di Ginosa è il Dormento, chiamato così perché richiede una lievitazione molto lenta, di circa 15 ore. Esso è realizzato con ingredienti poveri, come la farina, lo zucchero, le uova e la cannella.

Altri dolci locali, che si ritrovano però un po’ in tutto il territorio pugliese, sono le Pettole, che si preparano durante il periodo natalizio, e sono delle palline di pasta lievitata, fritte in olio caldo. La tradizione vuole che vengano cucinate per la prima volta l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata. In realtà, questo piatto può essere sia dolce che salato: per la versione dolce basta spolverizzarlo con zucchero e miele, mentre per quella salata si possono aggiungere vari ingredienti, come pomodori secchi, olive, acciughe e semi di finocchio.

Una delle tradizioni gastronomiche del territorio ginesino è la carne al fornello. Girando per il paese, infatti è possibile notare che la maggior parte delle macellerie sono munite di un fornello a legna, dove la carne viene cotta infilzata su degli spiedi.

Si ricordano ancora i cavatelli con le cime di rapa, le orecchiette al sugo di braciola (Rcchjèteddè e brasciolè) e pane e pomodoro, che può essere preparato con il pane raffermo, fresco o arrostito sulla brace, sul quale si strofina il pomodoro pachino. Viene poi condito con sale, olio e origano. Un piatto povero, ma ricco di sapore.

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