Sinnai: tutto quello che c’è da sapere su questo suggestivo centro sardo

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Sinnai

Sinnai è un comune della Sardegna, situato in provincia di Cagliari, ai piedi del Monte Serpeddì-Sette Fratelli. Si tratta di un tratto di territorio estremamente variegato, poiché comprende zone montuose e zone costiere, particolarmente suggestive, caratterizzate da sabbia dorata e da un mare cristallino. Da non tralasciare sono anche le testimonianze storiche disseminate nell’abitato, che permettono di rivivere il passato di questa ridente cittadina.

Spiagge e bellezze naturali

Nei pressi del borgo si trova la Foresta Campidano, anche nota come la Pineta di Sinnai, caratterizzata da conifere impiantate artificialmente, che si estendono nei comuni di Settimo San Pietro, Dolianova e Soleminis, nonché in corrispondenza delle pendici del Bruncu Mògumu, dove è stato rinvenuto un sito archeologico ricco di resti dell’epoca protostorica e fenicia.

Questa zona della Sardegna è rinomata anche per il litorale. Particolarmente interessante è la spiaggia di Solanas, posta all’interno del Golfo degli Angeli, il cui accesso è garantito da Capo Boi, percorrendo la SS 125 in direzione Cagliari. Si tratta di un arenile di sabbia bianca, caratterizzato da grani grossi, e circondato da colline punteggiate dalla macchia mediterranea. Il mare è terso e di colore verde smeraldo, con fondali che degradano dolcemente, favorendo la balneazione anche dei più piccoli. Tale zona costiera è ben attrezzata, sono infatti presenti sdraio e ombrelloni, ma anche punti di ristoro e bar.

La storia di Sinnai

In questa parte di territorio sardo si riscontrano tracce della presenza dell’uomo fin dal Neolitico. Infatti, qui si ritrovano molti nuraghi e villaggi, risalenti all’età del ferro.

Nel XII si assistette ad un certo sviluppo grazie all’opera di un gruppo di Monaci benedettini e camaldolesi, che introdussero nuove tecniche agricole.  Nel XIV secolo, a seguito della conquista aragonese, Sinnai entrò a far parte del Regno di Sardegna e venne ceduta in feudo ai Carroz. Il paese visse un lungo periodo di decadenza, a causa dello spopolamento, delle alte tassazioni e delle epidemie di peste, dal quale si riprese solo nel XIX secolo, grazie all’abolizione del regime feudale.

Luoghi d’interesse

Il centro storico di Sinnai presenta stretti vicoli, case campidanesi ed edifici di pregio, come il palazzo civico, risalente al 1860, e la caserma dei Cavalleggeri, che attualmente ospita il museo cittadino, caratterizzato da una pinacoteca, che contiene opere pittoriche che vanno dal XVI secolo all’età contemporanea. É presente anche una sezione archeologica, che tratta i reperti rinvenuti nel territorio, che vanno dal Neolitico al Medioevo. Sono, inoltre, visibili testimonianze provenienti dal nuraghe di santa Itroxia, dal tempietto nuragico di Bruncu Mogumu, nonché quelle di epoca fenicio-puniche, tra le quali spicca la statuina del dio Bes.

Gli edifici di culto presenti nel borgo documentano un importante passato. Interessanti sono le chiese di santa Vittoria, nominata in un documento del 1141, e quella di santa Barbara, in stile romanico, caratterizzata da un piccolo campanile a vela.

Feste e tradizioni locali

Per comprendere appieno la storia di Sinnai è importante fare riferimento alle numerose feste popolari che si svolgono nell’abitato nel corso dell’anno. Le manifestazioni più antiche sono quelle legate al carnevale e alle celebrazioni religiose, che un tempo si svolgevano in concomitanza delle attività agricole.

Le occasioni più rappresentative sono le rassegne di spettacoli estivi, i concerti del mese di dicembre, i mercatini dell’artigianato e della gastronomia locale, come La fiera del cestino, ma anche la Fiera del dolce e la sagra Sa Tundidroxa della tosatura delle pecore. Suggestivi sono i concerti di primavera diretti dalla banda comunale.

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