Alla scoperta del caffè in Piemonte

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Il Piemonte ha una grande tradizione nella produzione del caffè e, in particolare, del caffè espresso. Il primissimo caffè di questo tipo venne ottenuto, secondo la tradizione, da Angelo Moriondo nel 1884, nella città di Torino.

Il Piemonte, oltre ad aver dato vita alla prima macchina per il caffè espresso, ha visto nascere sul proprio territorio alcune tra le più importanti aziende produttrici di caffè come la “Noalito Caffè”, ditta novarese che, dal 1958, si occupa della produzione e della vendita di caffè artigianale in grani, macinato e da qualche tempo anche in cialde.

Nella città di Torino sono tutt’oggi presenti alcune caffetterie storiche che hanno fatto la storia del caffè italiano, guidandone la trasformazione da bevanda riservata ai ceti alti fino alla diffusione attuale, che vede spopolare il caffè tra tutte le fasce della popolazione.

Angelo Moriondo e la prima macchina per il caffè espresso

L’imprenditore torinese proveniva da una famiglia dedita alla produzione industriale di cioccolato e di liquori, oltre che attiva nel campo della ristorazione.

Per soddisfare le richieste dei clienti dei suoi locali, ideò un sistema che gli permise di produrre rapidamente una tazzina di caffè fumante. La sua macchina per il caffè espresso fece la sua comparsa all’Expo di Torino nel 1884 e consentiva di preparare fino a 5 tazzine di caffè al minuto.

I caffè storici del Piemonte

I caffè storici del Piemonte sono dislocati principalmente sul territorio del capoluogo della regione, ossia a Torino. È proprio in questa città dalla fama un po’ grigia e spenta, ma in realtà ricca di fascino e mistero, che possiamo incontrare, passeggiando tra le vie del centro, alcuni locali dall’aria sontuosa dove sembra che il tempo si sia fermato a due secoli fa.

In questi eleganti locali, in passato destinati ai ritrovi delle classi alte, oggi tutti possono fermarsi, sedersi sulle ricche sedie e sorseggiare una deliziosa tazzina di caffè ammirando i decori delle pareti e dei soffitti. Tra le caffetterie più antiche troviamo Fiorio, il quale aprì la sua sede storica nel centro della città, proprio sotto i portici di via Po, nel 1780. Purtroppo la storica caffetteria ha chiuso i battenti proprio all’inizio di quest’anno. Ancora attiva invece la caffetteria-confetteria Al Bicherin, situata in Piazza della Consolata, dove si può gustare il più buono bicerin della città.

Chi vuole bere un caffè unico e inimitabile può recarsi al Caffè San Carlo attivo nell’omonima piazza dal 1822. Tra gli altri Caffè storici della città troviamo Baratti&Milano, aperto nel 1875 nella galleria Subalpina, con ingresso anche su Piazza Castello, e Platti, situato in corso Vittorio Emanuele, noto per aver avuto tra i suoi avventori più noti Cesare Pavese e Luigi Einaudi.

Il Bicerin: il caffè tipico del Piemonte

 

Quando nella stessa frase si associano caffè e Piemonte non si può non pensare al bicerin, specialità locale da cui prende il nome il liquore al caffè.

Il bicerin, termine piemontese che significa “bicchiere”, identificava in origine il bicchierino di vetro nel quale veniva servita la bevanda. Quest’ultima, preparata la prima volta presso la caffetteria storica Al Bicherin, è realizzata con caffè, crema di latte e cioccolato.

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