Cefalù: cosa vedere e cosa gustare

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Cefalù

Sulla costa della Sicilia settentrionale, ai piedi di un promontorio roccioso, sorge il comune di Cefalù, che attrae ogni anno numerosi vacanzieri, sia italiani che stranieri, grazie alle suggestive spiagge, alla bellezza delle testimonianze artistiche, nonché alla ricchezza della tradizione gastronomica.

Luoghi d’interesse storico ed artistico

La cittadina si sviluppa attorno al Duomo, voluto da Ruggero II, probabilmente a seguito di un voto, che lo aveva salvato da una terribile tempesta. La bellezza della costruzione e dei mosaici interni hanno fatto sì che tale struttura sia stata consacrata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

L’abitato storico preserva ancora l’antica cinta muraria megalitica, edificata nel V secolo a.C., ed una delle quattro porte d’accesso all’urbe, ovvero Porta Marina, dal quale si può godere di una meravigliosa vista sul mare.

Particolarmente interessante è anche il Tempio di Diana, un celebre monumento megalitico del IV secolo a.C., dove si trova anche una cisterna del IX secolo a.C.

Percorrendo via Vittorio Emanuele si incontra il Lavatoio medievale, posto nei pressi  del palazzo tardo-rinascimentale Martino. Esso si caratterizza per la presenza di una scalinata in pietra lavica ed una serie di vasche che convogliano l’acqua attraverso 22 bocche di ghisa, per lo più a forma di testa di leone, disposte lungo le pareti. Nelle vasche sono ancora presenti gli appoggi, che venivano utilizzati per sfregare i panni.

Le spiagge di Cefalù

Degno di essere menzionato è il Lido di Cefalù, situato a pochi passi dal centro cittadino, che attrae ogni anno numerosi turisti, tra i quali numerose famiglie, grazie alla bellezza della sabbia soffice e dorata e delle acque cristalline, con fondali che degradano dolcemente, perfette per la balneazione dei più piccoli. Sono presenti numerosi servizi e punti di ristoro, che garantiscono una vacanza all’insegna del comfort e del relax.

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A poca distanza, si trova la spiaggia di Caldura, che è circondata da scogli e presieduta da ghiaia, nonché da un fondale profondo. Si tratta di un tratto di litorale frequentato soprattutto da chi ama praticare tuffi e dagli appassionati di snorkeling e di immersioni. Anche qui è possibile trovare attrezzature turistiche, come ristoranti e bar.

Gli amanti del windsurf e della vela possono frequentare, invece, le ventose spiagge di Salinelle e di Capo Playa. Anche in questa zone il fondale discende vertiginosamente, per tanto, non è consigliata ai bambini.

Interamente libera e priva di servizi è la spiaggia di Sant’Ambrogio, che presenta un arenile frammisto di sassi e ciottoli, e lambito da acque terse e ricche di sfumature dorate. Per chi è alla ricerca di divertimento, perfetto è il litorale di Pollina, facilmente raggiungibile dal centro storico e molto affollato. Qui vengono organizzate numerose feste e falò.

La cucina tipica

In questa zona della Sicilia è possibile gustare alcune meraviglie gastronomiche, come le “Arancine“, ovvero una sorta di polpette fritte di riso, ripiene di polpa di carne di maiale e di vitello, e piselli, ma anche la “Frittedda“, ossia un piatto a base di verdure saltate in padella con olio ed aceto. Particolarmente saporiti sono lo “Sfincione“, ovvero pasta di pane farcita con salame piccante, caciocavallo e cipolla, e le “Sarde alla Beccafico“, ossia sarde cucinate con uvetta, pangrattato, pinoli e prezzemolo.

Tra i dolci è importante ricordare la “Cassata siciliana” ed i “Cannoli“, entrambi a base di ricotta e canditi, ma anche gli “Amaretti“, biscotti a base di mandorle amare, e il “Torrone“, ricco di miele e uova, ma anche le granite e i gelati, che allietano il palato con numerosi gusti.

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