Ladispoli: mare, cultura e cucina

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Ladispoli

Ladispoli è un comune del Lazio, la cui fondazione è abbastanza recente, poiché avvenne nel 1888, quando il principe Don Ladislao Odescalchi lottizzò il territorio compreso tra i due torrenti Vaccina e Sanguinara, dando vita ad una località turistica che portasse il suo nome. Tuttavia, la storia di questo territorio è assai più antica, giacché si ritrovano tracce di insediamenti etruschi, romani e medievali.

Oltre a questo suo affascinante aspetto storico, Ladispoli è un’importante meta balneare, che attrae ogni anno numerosi turisti, che rimangono attratti dalla bellezza delle spiagge e del mare.

La Spiaggia di Torre Flavia

L’arenile di Ladispoli si presentava in passato di color nero, a causa dell’elevata componente ferrosa, tant’è che negli anni ’50-’60 venivano effettuate delle sabbiature terapeutiche. Tuttavia, con il corso del tempo, tale tipo di sabbia ha cominciato a diminuire a causa dell’erosione provocata dal moto ondoso. Per ridurre questo fenomeno, negli ultimi anni, sono state create delle barriere artificiali costituite da un elevato numero di scogli.

La spiaggia più rinomata di Ladispoli è certamente Torre Flavia, situata in prossimità delle Secche di Torre Flavia, caratterizzate da anfratti rocciosi nei quali trovano riparo numerose e rare specie marine, tanto da denominarle Sito di Importanza Comunitaria. Tale zona costiera è dominata dai resti della torre omonima, che rende l’ambientazione ancora più suggestiva.

Qui si trova anche una zona umida assai importante per la protezione degli uccelli migratori e molto frequentata dagli amanti del birdwatching, nonché un ultimo tratto della maremma laziale.

Il mare è cristallino, di color azzurro intenso, con fondali che degradano dolcemente, perfetto per chi vuole fare il bagno e nuotare.

Testimonianze storico-artistiche

Nel territorio di Ladispoli si trovano due necropoli etrusche: quella di Monteroni, che presenta diverse tombe a tumolo del VII e V secolo a.C., e quella di Vaccina, caratterizzata da tombe scavate nella roccia, risalenti al VII-VI secolo a.C.

In questa zona sono state rinvenuti anche i resti di numerose ville romane della seconda metà del III secolo a.C., il cui utilizzo si è protratto fino al V secolo d.C. Particolarmente interessanti sono: la Villa di Pompeo, la Villa della Posta Vecchia, la Villa di Marina di Palo, la Villa della Grottaccia e la Villa di Vaccina.

Tra le architetture militari si ricorda il Castello di Palo di epoca medievale, situato a Palo, una frazione del comune di Ladispoli, le cui prime notizie risalgono al 1132, nonché il Castello di Monteroni, un casale fortificato del XIV secolo, posto sulla via Aurelia, attualmente abbandonato.

Del XVI secolo è, invece, la Torre Flavia, una delle 61 strutture di avvistamento presenti sul territorio laziale, che costituivano un sistema difensivo contro i saraceni. Essa fu molto danneggiata durante la II guerra mondiale e oggi si sta pian piano disgregando, a causa del mancato intervento di restauro a cui dovrebbe essere al più presto sottoposta.

Cucina tipica

Il terreno di Ladispoli è ricco di ferro, per tanto è perfetto per la coltivazione del carciofo, che può essere gustato tutto l’anno, ma i particolar modo ad aprile, in occasione della sagra ad esso dedicata, durante la quale viene preparato in molti modi differenti, sia cotto che crudo.

Altro alimento importante è sicuramente il pesce, che viene utilizzato per numerose pietanze, che possono essere degustate nei diversi ristoranti presenti nel comune, da quelli più costosi a quelli a più buon mercato.

Tra i piatti tipici più conosciuti si possono ricordare: i broccoli strascinati, l’insalata di fave e lenticchie, le olive e zucca, i rigatoni alla pajata, le ciambelle ruzze, la crostata di visciole e i mustaccioli.

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