San Nicola Arcella e la spiaggia dell’Arcomagno: luogo segreto della Calabria

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San Nicola Arcella è un piccolo comune della Calabria, situato in provincia di Cosenza, tra Praia a Mare e Scalea. Rappresenta una delle località balneari più rinomate della Regione e una delle più belle a livello nazionale: non a caso le sue spiagge sono spesso instagrammate. Si trova all’interno della Riviera dei Cedri, così denominata per via della produzione di questo agrume così prelibato e gustoso, in uno strapiombo di 110 m.s.l.m. in cui è presente una magnifica baia, delimitata da un braccio roccioso.

Da diversi anni il litorale viene premiato con il prestigioso riconoscimento Bandiera Blu, complice la bellezza del paesaggio e la cura dei servizi. La spiaggia più celebre è certamente quella dell’Arcomagno, un tratto particolarmente suggestivo e al contempo di notevole interesse sottomarino.

Note storiche e paesaggistiche su San Nicola Arcella

San Nicola Arcella è stato costruito sulla base di una città di epoca romana assalita dai barbari: Scalea, sviluppatasi alla foce del fiume Lao da parte della popolazione superstite di Lavinium, che versava in condizioni igieniche disastrose, soprattutto per via della malaria. All’inizio si chiamava San Nicola dei Bulgari e ha assunto la denominazione attuale soltanto nel 1912. Pare derivi dalla parola latina “arx”, ovvero rocca: il riferimento sarebbe alla rocca in cui si sarebbero rifugiate le persone originarie di Lavinium.

Le vicende storiche di San Nicola Arcella sono raccontate lungo le pareti delle abitazioni del centro storico attraverso dei murales che hanno molto più di una semplice funzione decorativa, partendo dai primi insediamenti della Magna Grecia passando per l’epoca romana e bizantina.

Il luogo è stato conteso non poco nei secoli e la motivazione è piuttosto semplice: la posizione eccellente lungo il promontorio di Scalea, riparata e perfetta per avvistare eventuali incursioni, effettuate con una certa frequenza via mare da parte dei pirati saraceni. A confermarlo è la Torre Saracena, edificata nel Cinquecento dagli spagnoli, strutturata per comunicare con le altre torri dei dintorni grazie ai falò di volta in volta accesi all’occorrenza.

San Nicola Arcella, la cui economia era basata per lo più sulla pesca, è oggi uno dei centri più rinomati del turismo balneare in Calabria. Merito specialmente delle spiagge, su cui dominano le torri di avvistamento, diventate guardiani silenziosi di un paesaggio meraviglioso. Lungo le rocce il mare ha disegnato dei capolavori di sorprendente bellezza, creando una baia sabbiosa che offre diverse spiagge interessanti.

La spiaggia dell’Arcomagno, perla di San Nicola Arcella

La piccola spiaggia dell’Arcomagno è il fiore all’occhiello di San Nicola Arcella. Si caratterizza per la forma a mezzaluna e la sabbia fatta di ciottoli e sabbia ghiaiosa, circondata da rocce incantevoli modellate magistralmente dal mare. Il colore del fondale è limpidissimo e cristallino. È detta anche spiaggia di Enea perché pare che l’eroe troiano fosse passato da qui durante la sua fuga dalla terra natia.

Come mai il nome “arcomagno”? Per via della presenza di una roccia a forma di arco – nota come arco di Enea – che funge da protezione. Lungo il lato sinistro della caletta si trova la Grotta del Saraceno, da cui sgorga una sorgente d’acqua dolce.

La spiaggia dell’Arcomagno è raggiungibile via mare in barca oppure via terra dalle spiagge situate nelle immediate vicinanze, tramite un sentiero tanto breve quanto ripido. In quest’ultimo caso occorre lasciare l’auto presso la località Marinella. Il momento della giornata in cui la spiaggia risulta più bella è al tramonto, quando il paesaggio trova nuovi colori e sfondi grazie alle tonalità che i raggi del sole riflettono sul mare, filtrando tra le rocce.

La spiaggia di Marinella e la Torre di Crawford

Un’altra splendida spiaggia di San Nicola Arcella è quella di Marinella. Rappresenta uno degli scenari più maestosi della Costa dei Cedri, complice la presenza di scogli, torri di avvistamento e una sabbia finissima mischiata a ciottoli.

Sullo sfondo si possono ammirare gli Scogli Caduti e gli Scogli delle Femmine, situati lungo il versante Sud. Subito dopo quest’ultimi c’è la Baia Azzurra sulla quale svetta maestosa la Torre di Crawford, intitolata allo scrittore statunitense Lord Francis Marion Crawford, innamorato di San Nicola Arcella.

L’uomo, avventuratosi insieme alla moglie e a un marinaio lungo questa porzione di costa della Calabria, pare che la descrivesse nel modo seguente, in maniera tanto sintetica quanto poetica: “Punta isolata da un uncino di roccia”. Crawford ha soggiornato per lunghi periodi nella Torre Saracena a lui intitolata, da cui ha scritto alcuni racconti con ambientazione locale.

Come arrivare

Alla zona costiera di San Nicola Arcella il Ministero ha riconosciuto carattere di notevole interesse storico e allo stesso tempo pubblico, per poi sottoporla a vincolo paesaggistico ambientale. Fa parte del Parco Marino della Riviera dei Cedri, di cui un altro luogo sontuoso è l’Isola di Dino.

È possibile raggiungere San Nicola Arcella e le sue bellezze naturalistiche sia via auto che tramite mezzi pubblici: in treno, arrivando alla vicina stazione di Scalea, e in bus, dista solo 30 minuti da un altra località da mozzafiato come Maratea.

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