Cala Domestica, testimone silenzioso del passato minerario sardo

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Cala Domestica si trova a soli 8 chilometri dal centro abitato Buggerru, in passato centro minerario di cruciale importanza a livello nazionale, nella zona del Sulcis Iglesiente, situata a Sud-Ovest della Sardegna. Si caratterizza per un insieme armonico e delicato, dove la vegetazione si fonde in maniera selvaggia col mare e la storia dell’uomo, creando qualcosa di intimo e unico. Si distingue per l’animo delicato e raffinato, una peculiarità che la rende particolarmente amata dalle coppie.

Una spiaggia, anzi due

Cala Domestica era l’avamposto da cui fino al 1940 venivano imbarcati i minerali a loro volta estratti dalle miniere della zona. Ciò spiega la presenza di magazzini, depositi e gallerie ormai in disuso, di cui sono rimasti le rovine. Una delle due gallerie, opera dei minatori, porta verso una seconda piccola spiaggia, detta La Caletta: è questa a regalare quell’animo romantico cui accennavamo poc’anzi.

In Cala Domestica confluiscono perciò due spiagge, a fronte di un territorio delimitato nella sua totalità da due falesie calcaree e biancheggianti che danno una sensazione di protezione. Il fondale, basso e sabbioso, è alquanto sicuro, con solo qualche scoglio ad affiorare al largo e nelle vicinanze dei promontori.

La cala maggiore presenta un fondale più profondo e si mostra come un’insenatura maestosa simile a un fiordo. La sabbia si distingue per i colori tra l’avorio, l’ambrato e il dorato, risultando morbida e al contempo compatta. Il fondale, ricco di pesci e di un mondo tutto da ammirare, è perfetto per fare snorkeling e pesca subacquea.

La vegetazione, a Cala Domestica, è quella tipica della macchia mediterranea, con piccoli arbusti a fare capolino tra le dune situate alle spalle dell’arenile. Il colore del mare è magnifico, tra l’azzurro e il turchese.

I servizi di Cala Domestica e come arrivare

Cala Domestica è una spiaggia ad accesso libero. Questo, tuttavia, non vuol dire che manchino i servizi, a cominciare da un parcheggio di ampie dimensioni con tanto di area sosta dedicata ai camper. Inoltre, ci sono un punto ristoro, un camping e una passerella che garantisce l’accesso. Si rivela, perciò, una spiaggia adatta sia a quanti amano stare in mezzo alla natura – e immergersi in un mare dalla bellezza assoluta – sia alle famiglie con bambini, in virtù della sicurezza del fondale, nonché, alle coppie in cerca di emozioni.

Per arrivare a Cala Domestica occorre prima di tutto raggiungere Buggerru, località situata a circa 80 chilometri da Cagliari, il capoluogo della Sardegna, a sua volta perfettamente collegato a livello nazionale e internazionale grazie alla dotazione di porto e aeroporto. Non essendo disponibili collegamenti tramite mezzi pubblici, è necessario avere un mezzo come auto o moto, di proprietà o a noleggio.

La Torre Aragonese e il contesto circostante

Su uno dei due promontori di Cala Domestica, quello a sinistra per la precisione, è presente una Torre Aragonese edificata tra il Seicento e il Settecento. Denota un’altezza di circa 10 metri ed è possibile raggiungerla tramite un sentiero collegato direttamente alla spiaggia. Ne vale la pena, complice un panorama meraviglioso e capace di lasciare a bocca aperta. La torre è stata utilizzata per l’avvistamento durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la spiaggia serviva come punto di attracco per il trasporto dei minerali.

Nei dintorni di Cala Domestica si trova la Spiaggia di Buggerru, un’altra porzione di costa di notevole bellezza. Si caratterizza per la sabbia dalla grana finissima e l’affaccio su un mare azzurro e trasparentissimo. Queste peculiarità le hanno permesso di essere premiata dal Touring Club e da Legambiente.

Buggerru, il paese che fa da sfondo a Cala Domestica

Recarsi in visita a Cala Domestica è un’ottima occasione per visitare un angolo di Sardegna forse meno conosciuto dal punto di vista turistico, ma che ha segnato una parte importante della storia italiana. Il Sulcis Iglesiente è un’area che ha dato lavoro a tanti sardi, producendo risorse energetiche essenziali.

In realtà, l’attività mineraria è stata praticata nell’isola fin dai tempi antichi e comincia a Buggerru nel 1864, poco dopo l’Unità d’Italia. All’inizio del Novecento il Paese vive il suo momento di massimo sviluppo e splendore, venendo eletto come luogo di residenza da parte dei massimi dirigenti minerari e delle loro famiglie. In questo periodo gli viene conferito l’appellativo di “Petit Paris”, ovvero “Piccola Parigi”.

La popolazione di Buggerru presentava all’epoca un divario sociale abissale: da una parte i dirigenti, potenti e ricchi, dall’altra i minatori, poveri e umili, costretti a lavorare in condizioni terribili caratterizzate da turni di lavoro durissimi e molto pericolosi, non retribuiti adeguatamente. Ciò ha portato alla nascita della Federazione dei Minatori e al primo sciopero generale nazionale, avvenuto nel 1904: i cosiddetti Moti di Buggerru. In quest’occasione, di fronte agli operai che si rifiutavano di lavorare, la società rispose chiamando l’esercito, che reagì sparando sulla folla, ferendo diverse persone e uccidendo 3 operai (Eccidio di Buggerru).

Buggerru ha poi perso piano piano la sua importanza con la decadenza del settore minerario nell’isola, cosa avvenuta in maniera sempre più rilevante nel Secondo Dopoguerra. La memoria del suo passato è ancora viva, rivelandosi un luogo culturale interessante e, grazie a spiagge quali Cala Domestica, ideale per il turismo.

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