Tropea: la Perla del Tirreno

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Tropea è la località balneare più famosa della Calabria, nota per la sua bellezza in tutto il mondo e celebrata con l’appellativo di “Perla del Tirreno”. Si trova nella Costa degli Dei, detta anche Costa Bella, nella parte di litorale che ha come Provincia Vibo Valentia.

Tropea è rinomata soprattutto per il mare ricco di suggestioni che presenta le tonalità del cielo e delle pietre preziose, le spiagge meravigliose, tanta cultura, monumenti, tradizioni e, non meno importante, il cibo buono. Merito di quello che è il vero simbolo della gastronomia del territorio, ovvero un ingrediente rinomato su scala internazionale: la Cipolla Rossa di Tropea IGP, dolcissima e prelibatissima.

Oggi vi raccontiamo qualcosa di più su Tropea e sulla sua bellezza, portandovi alla scoperta di un territorio in cui andare in vacanza (non solo d’estate) si rivela un grande piacere, con la voglia di ritornare.

Leggende e significato del nome di Tropea

Tropea è una città che ha attraversato diverse fasi, nel corso della sua storia. Una cosa è certa: ha un volto di donna, selvaggia e sapiente. Le sue origini si perdono nell’epos e nella leggenda, a fronte di vicende che iniziano diverso tempo fa.

Dobbiamo infatti tornare indietro di millenni, quando nientemeno che Ercole, a bordo di un’imbarcazione, riposando sulla rupe in cui sorge la località l’avrebbe denominata “Tropis” in onore della sua nutrice, ovvero Giunone. C’è poi un’altra versione, anzi due, entrambe legate all’Antica Roma, le quali vedono la fondazione da parte di Sesto Pompeo o Scipione l’Africano, che avrebbero qui portato i trofei dopo aver combattuto: il primo sconfiggendo Cesare Ottaviano, il secondo piegando Cartagine.

Il nome “Tropea” denota un’origine greca, significando “trofeo” oppure “segno di vittoria”, in virtù dell’edificazione di una tropaia: l’albero a cui venivano appese le armi dei vinti. Non è una teoria certa, ma pare la più accreditata.

Altre ipotesi suggestive vedrebbero nell’etimologia di “tropaios” un riferimento a Zeus in quanto capace di mettere i nemici in fuga. “Tropaia” potrebbe anche essere un vento di burrasca e in quanto tale variabile. C’è poi chi si riallaccia a “trophis”, una carena di mare, facendo perciò riferimento alle attività di pesca praticate nel borgo.

Note storiche su Tropea

Dal punto di vista storico molto ci sarebbe da dire su Tropea. I primi reperti risalgono al Neolitico, per la precisione tra l’Età del Bronzo medio e l’inizio dell’Età del Ferro. Successivamente, la località è stata frequentata da parte di Greci, Italici e Brettii, a cui sarebbero succeduti Romani, Arabi, Normanni, Svevi, e poi ancora Angioini, Aragonesi e, prima dell’Unità d’Italia, i Borboni.

Ognuna di queste influenze ha contribuito a trasformare il territorio, a renderlo più ricco e bello, stimolando una spiccata vitalità linguistica, culturale e una speciale attitudine allo scambio.

Le spiagge più belle di Tropea

Sabbia bianchissima, fondale trasparente e cristallino: a Tropea sembra di essere arrivati ai Caraibi. Le sue spiagge sono considerate tra le più belle della Calabria, a fronte di peculiarità esotiche che nulla hanno da invidiare a quelle della Sardegna. A fare da cornice le rocce, capaci di valorizzare ulteriormente il colore di un’acqua che ha qualcosa di magico e superbo.

Parliamo di luoghi che hanno di per sé una conformazione sicura, complice il lento diradarsi dell’acqua nel mare, a fronte di una balneazione ottimale per i bambini come per gli adulti che non sono tanto pratici nel nuotare. Detto ciò, una controindicazione a Tropea c’è: gli arenili a volte presentano una grandezza alquanto contenuta (ma non sempre), rivelandosi adatti per accogliere un numero contenuto di turisti. Vediamo di seguito alcune spiagge meravigliose da non perdere.

Spiaggia del Convento

Un luogo perfetto per chi ama fare immersioni subacquee o snorkeling nonché tra i più famosi di Tropea. Si distingue per l’ampia porzione libera di litorale, ma non mancano i servizi, in virtù degli stabilimenti balneari dove noleggiare sdraio e ombrelloni. L’arenile vede l’alternarsi di sabbia bianchissima e ciottoli sempre di colorazione chiara.

A delimitare la cala ci pensano due superbi faraglioni, noti con il nome di “I Missaggi”. A fare da cornice c’è invece un convento situato nella collina – noto come Santuario Santa Maria dell’Isola – guardiano silenzioso della spiaggia, alla cui presenza deve il nome.

Spiaggia di ‘A Linguata

Adiacente alla Spiaggia del Convento è quella di ‘A Linguata, una delle più grandi del territorio di Tropea. Risulta facilmente accessibile attraverso il lungomare e vede sullo sfondo i superbi faraglioni chiamati “I Missaggi”.

La sabbia è bianca e ben si combina con il colore trasparentissimo del fondale, in prevalenza roccioso, e alla flora marina di stampo mediterraneo. Anche l’ambiente subacqueo risulta quanto mai variegato, perfetto per chi desidera praticare snorkeling oppure fare delle immersioni subacquee.

Non mancano le occasioni di divertimento, che rendono questa splendida cala particolarmente amata dai giovani: tra campi di beach volley e attrezzature extra come pedalò o canoe non mancano le occasioni di svago, complici gli stabilimenti balneari dotati di tutti i comfort. Gran parte dell’arenile è ad accesso libero, a fronte di due grotte tutte da scoprire: Grotta della Linguata, a cui la spiaggia deve il nome, e la Grotta del Palombaro.

Spiaggia della Rotonda

Una delle spiagge più suggestive di Tropea, delimitata dallo scoglio di San Leonardo che permette di godere di un panorama sublime. L’arenile si distingue per la sabbia fina e per uno sviluppo lungo e stretto, dove è possibile noleggiare varie attrezzature presso gli stabilimenti balneari; non mancano gli spazi fruibili liberamente.

Per via della sua bellezza, la Spiaggia della Rotonda risulta una delle più instragrammabili, tant’è vero che sono stati proprio i social ad aver contribuito alla sua notorietà. La cala è collegata a Tropea Vecchia e può essere raggiunta percorrendo la strada di Porta Nuova oppure tramite la scalinata nota con il nome dei “carabinieri”.

Spiaggia di Marina dell’Isola

Questa spiaggia si trova non lontano sia dalla Spiaggia della Rotonda sia dall’Isola Bella, uno dei simboli della città. Appare come incastonata nella roccia e risulta accessibile proprio attraverso la cala adiacente. Presenta un connubio scenografico di scogliera e sabbia, quest’ultima finissima.

La qualità eccellente dell’acqua, con il suo colore luminoso, e la macchia mediterranea a fare da sfondo sono altri tratti degni di nota, così come la presenza di stabilimenti perfettamente attrezzati, che si alternano a porzioni libere di arenile.

Il Santuario dell’Isola Bella

Ci siamo soffermati più volte parlando delle spiagge ma l’Isola Bella a Tropea, con il suo santuario, è un luogo assolutamente da visitare in occasione di una vacanza. Abitato fin dal VII-VIII secolo, il patrimonio architettonico è stato quasi completamente distrutto in occasione dei terremoti avvenuti nel 1783 e nel 1905.

Per arrivarci non resta che percorrere la scalinata che conduce alla chiesa, scavata abilmente nella roccia. Dalla chiesa è possibile accedere allo splendido giardino botanico, dove si può ammirare una notevole selezione di specie mediterranee. La salita vale la pena, complice il panorama di rara bellezza sul litorale circostante.

Altre cose da fare a Tropea

Le cose che si possono fare a Tropea sono davvero tante e una vacanza in questo angolo meraviglioso della Calabria non delude mai: è un luogo in cui tornare, anche perché i dintorni situati lungo la Costa degli Dei hanno molto da offrire.

Tropea è, pertanto, un punto perfetto per partire alla scoperta delle spiagge dei dintorni, con tanto di escursioni in barca e mini-crociere: visto l’ampio ventaglio di proposte messe in campo dai tour operator locali, non c’è che l’imbarazzo della scelta. È inoltre porto di partenza alla volta delle Isole Eolie, tra le più singolari e affascinanti del Mediterraneo.

Da non perdere una visita al centro storico, dove tra i monumenti da visitare segnaliamo quelli che seguono:

  • Cattedrale dei Normanni. Costruita a partire dal XII secolo, presenta un mix di stile originale, frutto dell’alternanza di epoche diverse, con una dominanza di elementi barocchi e romanici. Particolarmente di pregio la statua del “Crocifisso Nero”.
  • Corso Vittorio Emanuele. Il punto di riferimento della movida, con tanti locali che offrono una proposta gastronomica di qualità e negozi di vario genere. Particolarmente di pregio gli articoli dell’artigianato calabrese. Corso Vittorio Emanuele è il punto ideale per partire alla volta dei vicoli, caratteristici come non mai.
  • Torre Marrana. Questa antica torre di avvistamento risale al Cinquecento e serviva per contrastare le incursioni dei pirati saraceni. Faceva parte, in realtà, di un sistema di sette torri di cui è quella meglio conservata.

Una vacanza a Tropea è una splendida occasione per scoprire la cucina calabrese, che qui trova tanti spunti interessanti. Protagonista assoluto, oltre alla prelibata Cipolla di Tropea, il pesce spada, il pescato più pregiato e tipico del territorio.

Come arrivare a Tropea

È possibile recarsi a Tropea in vari modi. Se si utilizza la propria auto occorre percorrere l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria fino a quando si incontra l’uscita di Pizzo Calabro, questo venendo da Nord. Bisogna poi proseguire lungo la strada fino a quando viene segnalata Parghelia e subito dopo Tropea. Per chi invece giunge da Sud, l’uscita è quella di Rosarno. L’ultimo Comune prima di Tropea è S. Domenica di Ricadi.

La città è ben collegata via treno. Per le tratte nazionali bisogna far riferimento alla stazione di Vibo Valentia Pizzo, la più vicina. Fermano qui diversi treni, provenienti sia dalle immediate vicinanze e dal Meridione in generale, sia dalla parte settentrionale dello Stivale. Una volta arrivati è possibile avvalersi di servizio di navetta. La stazione di Tropea ospita soltanto i treni che provengono da Lamezia Terme e Reggio Calabria.

Infine, lo scalo aeroportuale più vicino è quello di Lamezia Terme, da cui si può noleggiare un’auto oppure richiedere servizio di taxi o navetta. La distanza è di poco superiore ai 55 chilometri.

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