Cala Coticcio, la piccola gemma di Caprera

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Cala Coticcio è una delle spiagge più piccole e belle della Sardegna. Si trova nella parte nord-orientale dell’Isola di Caprera, che fa parte a sua volta dell’Arcipelago della Maddalena. Si tratta di una delle zone più celebri e superbe della Sardegna, complici le vicende storiche legate alla figura di Giuseppe Garibaldi, che a Caprera ha trascorso gli ultimi 26 anni della sua vita.

Nota con il nome di “Tahiti”, non diversamente in realtà da un’altra spiaggia della Gallura – Cala Brandinchi, detta per l’esattezza “piccola Tahiti” – Cala Coticcio si rivela un piccolo e magico angolo di paradiso.

La bellezza particolare di Cala Coticcio

Cala Coticcio si estende lungo una superficie di circa 10 metri di lunghezza: è perciò una delle spiagge più piccole della Sardegna. Si distingue per il mare nei toni del blu e il fondale cristallino che riflette in maniera meravigliosa la natura circostante; la sabbia è morbida e soffice. Le rocce, di granito rosa, hanno tonalità calde e circondano con un’armonia unica e speciale la caletta. Siamo di fronte a una piccola gemma di rara bellezza e in quanto tale descriverne il fascino risulta difficile: bisogna vederlo con i propri occhi.

Cala Coticcio e il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Cala Coticcio, così come Caprera, fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un ente istituito nel 1994 a tutela del territorio che comprende più di 60 isole. Si sviluppa per un totale di oltre 20 mila ettari che si estendono sia su terra che su mare, a fronte di circa 180 km di costa. Altri luoghi di rara bellezza che rientrano sotto la giurisdizione del parco sono Budelli, Razzoli, Santo Stefano, Spargi, La Maddalena e Santo Stefano, solo per citare alcuni dei più iconici.

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena fa parte delle aree di eccellenza ambientale dell’Unione Europea e presenta standard estremamente rigorosi per quanto concerne pesca, diporto e immersioni, per le quali è necessario richiedere autorizzazione. Il solo centro abitato dell’arcipelago è quello di La Maddalena, la cui fondazione risale al 1770. L’isola è stata per lungo tempo base della marina, come testimoniano i reperti del Museo Nino Lamboglia.

Come visitare Cala Coticcio

Cala Coticcio fa parte della Zona TA del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, quella di massima tutela. Insieme a Cala Brigantina è reputata zona di rilevante interesse naturalistico e in quanto tale necessita di un’alta protezione. Ciò significa che non è liberamente percorribile e l’ingresso è a numero chiuso. Questa disposizione è stata conseguita nell’intento di limitare l’impatto che comporterebbe la presenza dell’uomo, così da preservare l’ecosistema particolare del luogo.

La visita è consentita soltanto previo accompagnamento di una guida ambientale escursionistica accreditata presso l’ente. In caso di effrazione a tale divieto diventa concreta la possibilità di incorrere in sanzioni. Il parco ha istituito un elenco delle guide private a cui è possibile rivolgersi, le quali hanno facoltà di applicare la tariffa che preferiscono. Una volta effettuata la prenotazione dell’escursione occorre versare un contributo di 3 euro al Parco Nazionale tramite piattaforma pagoPA;  non risultano ammessi altri sistemi di pagamento. Il ticket è stato predisposto per sostenere i costi di gestione e tutela dei siti, non è necessario per i bambini con età fino ai 12 anni e non risulta rimborsabile.

Come arrivare a Caprera e vedere Cala Coticcio

Per vedere Cala Coticcio è necessario recarsi a Caprera, isola dell’arcipelago della Maddalena raggiungibile via terra o via mare. La soluzione più semplice per visitare questa bellissima caletta è arrivare a La Maddalena, collegata via mare con il porto di Palau, situato a circa 40 minuti di auto da Golfo Aranci e da Olbia nonché a circa mezz’ora da Santa Teresa di Gallura. I traghetti sono piuttosto frequenti, soprattutto d’estate, quando partono circa ogni mezz’ora. È possibile portare la propria auto con sé, così come moto e bici.

Una volta sbarcati non resta che percorrere con il proprio mezzo o tramite autobus il ponte-diga che collega le isole di Caprera e La Maddalena, lungo circa 600 metri. È stato realizzato nel Secondo Dopoguerra, per la precisione nel 1958, e si chiama “Passo della Moneta”.

È possibile arrivare a Cala Coticcio anche via mare, noleggiando una barca oppure rivolgendosi a un tour operator che offre il servizio: ce ne sono diversi che partono, oltre che da La Maddalena, da Palau, Cannigione e Baia Sardinia. Chi decide di spostarsi in autonomia utilizzando una barca dovrà stare molto attento a rispettare quanto predisposto dall’ente parco in termini di giurisdizione delle acque. Pertanto, a Cala Coticcio non è consentito ancorare a una distanza inferiore ai 70 metri dalla spiaggia. Il confine è ben percepibile ed è segnato da boe gialle che hanno la funzione di delimitare la zona di ancoraggio. Arrivando via mare, inoltre, non è permesso l’accesso alla spiaggia.

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