Erice: tutto quello che c’è da sapere sull’antica cittadina cartaginese

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Erice

Erice, antico centro cartaginese, che deve il suo nome al gigante Eryx, figlio della dea Afrodite, è situato in provincia di Trapani, ed è rinomato per le sue bellezze naturalistiche e storiche, che richiamano ogni anno migliaia di turisti, provenienti da ogni parte del mondo.

La Spiaggia di San Giuliano

Lungo la costa di Erice si trova la Spiaggia di San Giuliano, che ha un’ampia estensione ed è per lo più attrezzata, anche se si trovano dei tratti liberi. Sono presenti servizi balneari, come bar, ombrelloni e lettini, ma anche zone di noleggio per attività sportive. Essa, infatti, è molto frequentata dai surfisti, ma anche da coloro che praticano le immersioni subacquee, giacché il mare è provvisto di fondali ricchi di barriere coralline e di fauna marina.

L’arenile è sabbioso e dorato, ed è lambito da acque cristalline e trasparenti, i cui fondali digradano dolcemente verso il largo, garantendo la balneazione anche ai più piccoli. É facilmente raggiungibile in auto e sul lungomare è possibile trovare numerosi parcheggi a pagamento in cui sostare.

Luoghi d’interesse di Erice

Il borgo medievale, posto sulla sommità del Monte San Giuliano, accoglie i visitatori con una suggestiva cinta muraria, che risale all’VIII-VII secolo a.C. Per scoprire le numerose bellezze preservate all’interno dell’abitato, è necessario percorrere a piedi le stradine acciottolate e tortuose, che attraversano l’intero tratto urbano.

Una delle attrattive principali di Erice è certamente il Castello di Venere, ovvero una fortezza normanna, edificata nel XII secolo, che sorge su di una rocca e sui resti dell’antico tempio di Venere Erycina. Poco distante si trovano le Torri del Balio, un tempo collegate al castello tramite un ponte levatoio.

Per quanto riguarda, gli edifici religiosi, è importante ricordare che Erice, in passato, era conosciuta come la “città delle cento chiese”, molte delle quali sono ancora visibili e aperte al culto. Tra tutte domina certamente il Duomo, con il prospetto ingentilito da un rosone e preceduto da un pronao.

Nel territorio comunale sono ancora preservati dei bagli, ovvero edifici fortificati che contengono una corte od un cortile. Essi sono l’espressione di un sistema amministrativo legato al feudo o al latifondo, che aveva lo scopo di aumentare le rendite della classe aristocratica e di quella borghese. Interessante è il baglio di San Matteo, oggi importante museo agro-forestale.

Prodotti tipici ericini

Passeggiando per il Corso Vittorio Emanuele, ci si imbatte in una serie di negozietti, che vendono prodotti tipici, come tappeti e borse, lavorati con rudimentali telai, ma anche prodotti legati alla lavorazione del ferro e del legno, nonché ceramiche che riportano le decorazioni della tradizione ericina.

Da provare sono anche i dolci locali, tra i quali si ricordano: i “Bocconcini di Erice“, ovvero dolcetti di pasta reale, ripieni di marmellata di cedro al liquore; le “Genovesi alla crema“, ossia dolci a base di pastafrolla, spolverizzati con zucchero a velo; i “mustaccioli“, antichi biscotti ideati in un antico convento di clausura.

Feste e sagre ericine

Durante il periodo natalizio viene organizzato ad Erice un mercatino, dove è possibile trovare prodotti tipici legati all’artigianato e alla gastronomia. In tale circostanza si può assistere anche a delle ricostruzioni storiche, grazie alla presenza di figuranti in abiti medievali, ma anche ai suggestivi presepi sparsi nelle chiese e nei vari negozi cittadini.

Il Venerdì Santo ha luogo, invece, la processione dei Misteri, con gruppi scultorei lignei dell’Ottocento, che vengono portati a spalla durante la Via Crucis.

Nell’ultimo mercoledì del mese di agosto viene festeggiata la patrona della città di Erice, ovvero Maria di Custonaci, il cui quadro, conservato nel duomo cittadino, viene portato in processione per le vie del borgo, accompagnato dalla banda e dalle campane.

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