Isola di Dino: tra grotte e tempeste

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Uno dei simboli della Costa dei Cedri, nella parte tirrenica della Calabria e in provincia di Cosenza, è l’Isola di Dino. Nonostante le dimensioni contenute, è un luogo che ha molto da offrire, ben percepibile dal Comune di Praia a Mare. Si caratterizza per la presenza di grotte di rara bellezza, la vegetazione fittissima e selvaggia, tipica della macchia mediterranea, il mare dai colori cangianti, a seconda della luce del sole.

L’Isola di Dino è semplicemente un posto magico e che vale la pena visitare in occasione di una vacanza: molto ha da raccontare e da offrire. I suoi scenari sono maestosi e delicati, di giorno come al tramonto e persino la sera, quando il cielo e le stelle si fondono col mare.

Il nome dell’Isola di Dino

Perché si chiama Isola di Dino? Le teorie sono diverse e la più accreditata è quella che vuole un’origine greca della parola “dino”, da “dina”, ovvero “tempesta o bufera”: pare infatti che nei tempi antichi le acque che circondano l’isolotto fossero alquanto tempestose, risultando pericolose per i naviganti. Un’insidia ancora presente, in realtà, tant’è vero che i pescherecci che si aggirano nei paraggi per praticare la pesca lo fanno sempre con un certo rispetto e circospezione.

C’è poi un’altra ipotesi, anch’essa legata alla cultura greco-romana. Il termine dino dovrebbe essere ricondotto a un tempio una volta presente sull’isola, detto “aedina”, in onore della Dea Venere: quella della bellezza, dell’amore, della natura primaverile e della fecondità. Un’ipotesi differente vuole il tempio consacrato ai due Dinosauri, Castore e Polluce, il cui culto era particolarmente diffuso nelle aree della Magna Grecia.

Infine, la storia dell’Isola di Dino potrebbe essere legata alla figura di Leucotea, la protettrice dei naviganti, la quale avrebbe reso più semplici le traversate dei marinai creando uno scenario luminoso e con un mare trasparente, dalla bellezza sorprendente e di più facile percorrenza.

Caratteristiche dell’Isola di Dino

L’Isola di Dino rappresenta la sola vera isola della Calabria. Certo, ci sarebbe da considerare anche l’Isola di Cirella, ma si tratta più di una sorta di scoglio di ampie dimensioni. Appartiene alle antiche isole Itacesi e si può ammirare dal litorale di Praia a Mare, nell’area compresa tra la Torre di Fiuzzi e Capo Arena.

Si estende per circa 50 ettari e la superficie è composta da calcari dolomitici. La forma ricorda quella di un ellissoide, a fronte di un asse di dimensioni più ampie lungo indicativamente 1 km, con esposizione a Est-Ovest; l’asse minore è invece lungo 500 metri.

Nella parte centrale è percepibile un pianoro che tocca un’altezza massima intorno ai 100 metri, il cui dorso degrada dolcemente fino a un minimo di 73 metri, situato sul Frontone. Nel versante Nord si può ammirare una falesia che scende ripidissima sul mare, caratterizzata da una natura decisamente aspra; l’altezza è intorno ai 70 metri.

Più dolce il versante Sud, con una scogliera decisamente più ampia. Qui si trova una splendida lecceta: una vegetazione che inizialmente doveva essere quella originaria del luogo.

Immergersi nelle acque dell’Isola di Dino è un vero piacere, complice la vegetazione sottomarina rigogliosa: pare infatti sia presente una foresta di Paramuricee, estremamente vitale, nota come “Foresta di Dino”. I colori variano dal rosso al giallo e ci sono colonie di Gorgonie capaci di toccare il metro di altezza.

La Torre dell’Isola di Dino

Nella zona centrale dell’Isola si erge una torre di avvistamento – detta Torre dell’Isola di Dino – edificata nel Cinquecento. La sua origine risale in realtà ai Normanni ed è stata utilizzata per contrastare le possibili incursioni durante l’epoca Angioina e Borbonica: rappresenta un punto panoramico spettacolare sul golfo, con la possibilità di avvistare aironi grigi, falchi pellegrini e gabbiani reali.

Le grotte

L’Isola di Dino vanta diverse grotte superbe che la rendono davvero interessante. Sono frutto dell’azione erosiva del mare, capace di scavare per lunghi tratti nella roccia.

La più famosa è la Grotta Azzurra, situata nel versante Sud e in grado di regalare uno spettacolo emozionante, con tanti giochi di luce all’alternarsi delle ore del giorno che fanno variare il colore del fondale tra l’azzurro e il verde rame. L’acqua tocca una profondità di circa 12 metri. Il momento in cui raggiunge l’apice della bellezza è verso mezzogiorno, quando i raggi del sole illuminano d’immenso.

Non è da meno la Grotta del Leone, situata sempre a Sud e con affaccio sulla Torre di Fiuzzi. La cavità è irregolare, mentre il fondale risulta decisamente basso, intorno ai 5 metri: si rivela eccellente per la pesca del corallo. Il colore dell’acqua tende allo smeraldo, mentre la roccia in fondo alla grotta richiama la forma di un leone con tanto di testa sollevata.

Come raggiungere l’Isola di Dino

L’Isola di Dino può essere raggiunta dalla spiaggia di Praia a Mare attraverso un pedalò o una canoa, anche se il modo migliore è via barca, meglio ancora prenotando un’escursione con un tour operator locale che permette di assaporare ottimamente la bellezza delle grotte, godendo di punti panoramici superlativi, dista una mezzoretta da Maratea, altra località molto interessante.

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