Sex toys in viaggio: qualche consiglio utile

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Sempre più persone, single o coppie che siano, utilizzano i sex toys e nei periodi di vacanza, quando si hanno molto più tempo a disposizione e la mente sgombra dalla solita routine quotidiana, i “giocattoli sessuali” possono contribuire enormemente a rendere più piacevole il nostro soggiorno fuori dalle mura domestiche.

Che si porti con noi un vibratore bullet, un dildo, un vibratore con app, le geisha balls o quant’altro non ha importanza, ma è bene sapere che quando si viaggia, soprattutto se si ricorrerà a voli aerei, ci sono alcune cose che è opportuno sapere per evitare complicazioni e/o contrattempi.

Sex toys in viaggio: cosa si deve sapere

Che si viaggi per vacanza o per lavoro non importa, i sex toys possono aiutarci a migliorare il nostro benessere in qualsiasi occasione. Tuttavia, quando si devono passare i controlli in aeroporto potrebbero esserci alcuni disguidi al riguardo. È necessario portare i sex toys nel bagaglio a mano oppure in quello che sarà messo nella stiva dell’aereo?

La risposta è semplice: è consigliabile portare i sex toys nel bagaglio a mano avendo cura di aver rimosso le batterie. Questo scongiurerà in modo certo un’accensione involontaria che se si verificasse durante un controllo potrebbe creare non pochi problemi perché allarmerebbe sicuramente gli addetti alla vigilanza aeroportuale.

Peraltro se le batterie sono al litio (quelle utilizzate anche per le macchine fotografiche) va precisato che non sono consentite in stiva e quindi è necessario metterle nel bagaglio a mano.

Si deve poi puntualizzare che i sex toys con forma fallica sono i più critici quando si viaggia in aereo. La loro forma, infatti, può ricordare quella di un’arma e ciò potrebbe far scattare controlli ulteriori con perdite di tempo e qualche comprensibile imbarazzo legato alla violazione della propria privacy. D’altra parte le precauzioni in aeroporto non sono mai troppe.

Altre tipologie di sex toys potrebbero risultare meno “allarmanti” (per esempio gli anelli vibranti) e quindi si potrebbe propendere per questi, ma non c’è una legge specifica che proibisca di portare con sé i vibratori.

Il consiglio che si può dare è quello di evitare di nascondere i sex toys con imballaggi che, alla fine, potrebbero destare sospetti e convincere gli addetti ad approfonditi controlli o, peggio, a perquisizioni personali.

È opportuno mettere il sex toy in un sacchetto di plastica trasparente. Ciò lo renderà ben visibile all’addetto qualora effetti un controllo del contenuto e non sarà contaminato da manipolazioni.

Qualora venissero chieste informazioni specifiche è fondamentale dare le spiegazioni necessarie senza imbarazzi. È decisamente sconsigliabile cercare di voler passare un oggetto per un altro. Se si è chiari, non vi è alcuna ragione per la quale gli addetti non debbano fidarsi della nostra parola.

Fra i sex toys più critici quando si devono passare i controlli aeroportuali vi sono poi gli oggetti per le pratiche BDSM come catene, fruste ecc. In questo caso, potrebbe essere opportuno rinunciare a questa tipologia di strumenti.

Per quanto riguarda invece i gel lubrificanti, essi sono considerati alla stregua di tutti gli altri liquidi. In molti aeroporti vige il limite dei 100 ml al massimo nel bagaglio a mano, ma in diversi altri stanno entrando in funzione i nuovi scanner che sono in grado di identificare anche sostanze esplosive e quindi è possibile portare quantità superiori di liquido. Auspicabilmente, quando queste apparecchiature saranno disponibili in tutti gli aeroporti, dovrebbero venir meno i limiti attuali in qualsiasi aeroporto.

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